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Bugatti W16 Mistral Blanc Éternel: perché a un’ipercar serve la porcellana

Konstantin Lupandin
Konstantin Lupandin
1 luglio 20263 min di letturaVisualizzazioni 435
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  1. Blanc Éternel in tre domande
  2. È una nuova versione del W16 Mistral?
  3. Cosa è stato cambiato?
  4. Perché Bugatti ha scelto proprio il Mistral?
  5. La continuazione di una storia iniziata 15 anni fa
  6. La carrozzeria come schema del modello digitale
  7. Cosa c’è di nuovo in Blanc Éternel e cosa è rimasto invariato
  8. Le novità di questo esemplare
  9. La base resta il Mistral
  10. La porcellana qui non serve solo per vetrina
  11. Cosa resta del W16 Mistral originale
  12. Perché proprio il Mistral
  13. In sintesi

Indice

  1. Blanc Éternel in tre domande
  2. È una nuova versione del W16 Mistral?
  3. Cosa è stato cambiato?
  4. Perché Bugatti ha scelto proprio il Mistral?
  5. La continuazione di una storia iniziata 15 anni fa
  6. La carrozzeria come schema del modello digitale
  7. Cosa c’è di nuovo in Blanc Éternel e cosa è rimasto invariato
  8. Le novità di questo esemplare
  9. La base resta il Mistral
  10. La porcellana qui non serve solo per vetrina
  11. Cosa resta del W16 Mistral originale
  12. Perché proprio il Mistral
  13. In sintesi
Bugatti W16 Mistral Blanc Éternel: perché a un’ipercar serve la porcellana

Domande frequenti

No. È un esemplare unico realizzato nel programma Bugatti Sur Mesure sulla base del W16 Mistral. Non introduce una potenza diversa, una nuova unità motrice o modifiche separate a motore, sospensioni e telaio.

La carrozzeria bianca presenta linee nere ispirate alla struttura digitale delle superfici dell’auto, tracciate e verniciate a mano. Sono inoltre presenti elementi in vera porcellana KPM Berlin, tra cui emblemi, tappi, comandi, inserti decorativi e componenti del selettore del cambio.

Il W16 Mistral è descritto da Bugatti come l’ultimo modello stradale del marchio con motore W16. Blanc Éternel non punta a un nuovo record o a una nuova tecnologia, ma celebra la lavorazione artigianale, i materiali insoliti e la personalizzazione su misura.

Il 1 luglio 2026 Bugatti ha presentato W16 Mistral Blanc Éternel, un esemplare unico del roadster creato nel programma Sur Mesure insieme alla manifattura berlinese di porcellana KPM. Non si tratta di una nuova versione di serie del Mistral né di un aggiornamento tecnico: il senso del progetto sta nel materiale, nella grafica e nella lavorazione artigianale con cui Bugatti chiude il capitolo stradale del motore W16.

Da fuori, Blanc Éternel appare quasi monocromatico: alla carrozzeria bianca si sovrappongono sottili linee nere. Ma non è un semplice motivo decorativo. Riprendono la struttura digitale delle superfici con cui i designer hanno costruito la forma dell’auto. Nell’abitacolo e sulla carrozzeria sono comparsi inoltre dettagli in vera porcellana, dagli emblemi e dai coperchi fino ai pulsanti degli alzacristalli e agli elementi del selettore del cambio.

Blanc Éternel in tre domande

È una nuova versione del W16 Mistral?

No. Blanc Éternel è un esemplare unico creato nel programma Bugatti Sur Mesure sulla base del W16 Mistral aperto. Dal punto di vista tecnico non è una modifica separata con una potenza diversa o una diversa unità motrice, ma un progetto individuale dedicato al design e ai materiali.

Cosa è stato cambiato?

La carrozzeria ha ricevuto una verniciatura bianca con una sottile grafica nera che riprende la struttura digitale delle superfici dell’auto. All’esterno e all’interno sono comparsi veri elementi in porcellana KPM Berlin: emblemi, coperchi, comandi e inserti decorativi.

Perché Bugatti ha scelto proprio il Mistral?

Il W16 Mistral è il modello stradale finale del marchio con motore W16. Per questo Blanc Éternel non cerca di stabilire un nuovo record o di presentare una nuova tecnologia. È uno degli ultimi progetti su misura sulla piattaforma W16, in cui Bugatti mette l’accento sulla lavorazione artigianale e sui materiali insoliti.

La continuazione di una storia iniziata 15 anni fa

Blanc Éternel non è nato dal nulla. Circa 15 anni fa Bugatti e KPM avevano già lavorato insieme sulla Veyron Grand Sport L’Or Blanc, un’auto ispirata alla porcellana bianca e alle linee blu sulla ceramica. Nel nuovo progetto Bugatti non ha voluto riprodurre alla lettera il vecchio disegno. Al contrario, i designer hanno preso l’idea della superficie pura e l’hanno tradotta nel linguaggio della modellazione digitale.

Il comunicato ufficiale Bugatti sul W16 Mistral Blanc Éternel spiega questo legame in modo diretto: il roadster è una nuova interpretazione della collaborazione con KPM e, allo stesso tempo, un addio del marchio all’era dei W16 stradali.

La carrozzeria come schema del modello digitale

Alla base del motivo non c’è una stilizzazione da disegno tecnico, ma i reali principi di lavoro dei designer. La forma del W16 Mistral è stata sviluppata in ambiente digitale con superfici NURBS, frammenti calcolati matematicamente che insieme compongono il volume della carrozzeria. Di solito i loro confini non li vede nessuno, tranne il team di sviluppo. Su Blanc Éternel sono stati portati all’esterno con sottili linee nere.

L’origine digitale della grafica non l’ha resa “computerizzata” nella produzione. Dopo aver verniciato la carrozzeria in bianco puro, gli artigiani hanno tracciato a mano le linee con il nastro, mascherato le superfici vicine e poi verniciato di nero le aree scoperte. Per questo il disegno non sembra un adesivo applicato sopra la carrozzeria: segue la griglia del radiatore, la linea del parafango, la caratteristica C-line e le prese d’aria.

Cosa c’è di nuovo in Blanc Éternel e cosa è rimasto invariato

Le novità di questo esemplare

Grafica bianca costruita sulla struttura digitale della carrozzeria; inserti in porcellana nell’esterno e nell’abitacolo; un processo speciale per applicare il disegno sulla pelle bianca.

La base resta il Mistral

Non abbiamo davanti un modello separato né una nuova versione in termini di potenza. Blanc Éternel è stato realizzato sulla base del W16 Mistral, il roadster che Bugatti definisce l’ultima espressione stradale del W16.

La porcellana qui non serve solo per vetrina

La parte più insolita del progetto sono i veri elementi in porcellana. All’esterno decorano l’emblema EB, i tappi del serbatoio del carburante e dell’olio, oltre a due inserti sul coperchio del motore con il caratteristico scettro di KPM Berlin. All’interno la porcellana è stata usata per il rivestimento dell’altoparlante, due inserti per le ginocchia, i gusci del selettore del cambio, l’inserto del bracciolo della console centrale e i pulsanti degli alzacristalli.

L’uso di un materiale simile in un’auto richiede una preparazione tecnica separata. Dopo la cottura, la porcellana si restringe di circa il 17%, quindi la dimensione finale del pezzo va calcolata già prima della creazione della forma iniziale. In Blanc Éternel questo è particolarmente importante: gli elementi devono inserirsi con precisione nei pannelli della carrozzeria e nei comandi, non esistere come semplici souvenir separati.

La collaborazione è andata oltre la stessa auto. KPM ha lanciato una collezione in porcellana Blanc Éternel dedicata al progetto, con la tazza To-Drive e l’Aviator Cup in due dimensioni. Ogni pezzo è limitato a 1.000 esemplari fatti a mano.

Video: nel filmato ufficiale di Bugatti si possono osservare le linee della carrozzeria, i dettagli in porcellana e il processo di integrazione nell’abitacolo. Guarda il video di Bugatti W16 Mistral Blanc Éternel su YouTube.

Cosa resta del W16 Mistral originale

Blanc Éternel non ha ricevuto un motore separato, un’altra sospensione o una nuova taratura del telaio. Alla base resta il W16 Mistral con il W16 da 8,0 litri quadriturbo da 1.600 CV. È proprio questa la versione che Bugatti definisce l’ultima incarnazione stradale del motore W16.

In tutto Bugatti aveva previsto 99 esemplari di W16 Mistral, e l’intera tiratura è stata venduta ancor prima dell’inizio delle consegne. Nel 2024 il modello ha stabilito il record di velocità per auto scoperte: 453,91 km/h. In questo contesto, Blanc Éternel non conta per una dinamica nuova, ma per il fatto che trasforma un’ipercar già estremamente rara in un’auto unica con un proprio linguaggio di materiali e grafica.

Perché proprio il Mistral

Il W16 Mistral occupa già un posto speciale nella storia del marchio: è un’auto scoperta e l’ultimo modello stradale Bugatti con il leggendario W16. Blanc Éternel sfrutta questo status non per un nuovo record, ma come occasione per mostrare un altro lato dell’auto: il lavoro sui materiali e la personalizzazione su misura.

Per questo il progetto non si riduce a una carrozzeria bianca con grafica a contrasto. Qui il design del modello digitale, la verniciatura manuale e l’artigianato della porcellana lavorano per una sola idea: mostrare la geometria interna dell’auto e rendere il materiale parte dell’interazione con essa. In Blanc Éternel la porcellana non viene imitata: la si tocca davvero quando si cambia marcia, si apre il finestrino o si sale a bordo.

In sintesi

Bugatti W16 Mistral Blanc Éternel non è una nuova modifica, ma un pezzo unico Sur Mesure presentato il 1 luglio 2026. Il suo valore non sta in nuovi numeri di potenza, ma nel modo in cui il marchio ha unito l’ultima piattaforma stradale W16 alla grafica digitale e alla vera porcellana KPM. Per Bugatti è allo stesso tempo la continuazione della storia di L’Or Blanc e uno degli accenti finali più insoliti dell’era W16.

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