
Il 6 agosto 2026 alcune testate automobilistiche specializzate hanno riferito dell’esistenza della Bugatti Destrier, un esemplare unico che, secondo le loro informazioni, sarebbe stato realizzato sulla base della Bolide da pista e dotato di un W16 da 8,0 litri con quattro turbocompressori, capace di sviluppare 1 578 CV. Si parla inoltre di un cambio robotizzato a sette rapporti e della trazione integrale.

C’è però una precisazione importante. Al 9 agosto 2026, nelle pubblicazioni ufficiali disponibili di Bugatti non compare alcun comunicato stampa dedicato con il nome Destrier. Per questo, in questo articolo il nome, la potenza, la tecnica e lo status del progetto vengono presentati come informazioni riportate dai media specializzati, non come caratteristiche confermate dal costruttore.
Cosa si racconta della Destrier
Secondo le pubblicazioni delle testate automobilistiche, la Destrier utilizza la base della Bugatti Bolide, ma si distingue per carrozzeria e abitacolo. Se la Bolide è stata progettata attorno all’aerodinamica da pista, la Destrier avrebbe, stando alle notizie diffuse dai media, un aspetto esterno meno aggressivo e un abitacolo più tradizionale per una hypercar stradale.
I 1 578 CV dichiarati coincidono con la potenza della Bolide citata negli articoli delle testate. L’ipotesi appare quindi coerente con le informazioni disponibili, ma non può sostituire la scheda tecnica del modello. In assenza di un comunicato Bugatti, non è possibile affermare che la Destrier abbia la stessa configurazione del motore, una trasmissione identica o l’omologazione per la circolazione stradale.
Perché la base Bolide è un dettaglio tutt’altro che secondario
La Bolide non è semplicemente una Bugatti con un’ala posteriore più grande. Nei suoi materiali ufficiali, il marchio la descrive chiaramente come un’auto da corsa non destinata alla circolazione stradale. È stata sviluppata per pneumatici slick, un elevato carico aerodinamico e l’impiego in pista. Se la Destrier ha un obiettivo diverso, le modifiche dovrebbero riguardare non solo i pannelli della carrozzeria, ma anche il raffreddamento, le sospensioni, le calibrazioni e l’omologazione.

Cosa ha confermato ufficialmente Bugatti
Il 7 agosto 2025 Bugatti ha presentato il Programme Solitaire, un programma dedicato ad automobili realizzate in esemplare unico. Il marchio ha annunciato un limite massimo di due vetture di questo tipo all’anno e ha mostrato il primo progetto, la Brouillard. L’esistenza del programma conferma la possibilità di creare vetture uniche, ma non dimostra che la Destrier ne faccia parte: finora Bugatti non ha fornito una conferma specifica.

Il 3 giugno 2026, in un comunicato ufficiale dedicato a un evento per i proprietari della Bolide, l’azienda ha nuovamente sottolineato il carattere da pista del modello e ha precisato che non è destinata all’uso su strade pubbliche. In un’altra comunicazione, Bugatti ha ricordato che la Bolide è stata sviluppata attorno a una struttura alleggerita e a un W16 per affrontare i circuiti più impegnativi.
La casa ha inoltre comunicato che nel 2025 l’ultima Bolide è stata consegnata al suo proprietario e che la produzione dei progetti con motore W16 si stava avviando alla conclusione. Questo contesto è riportato nell’analisi ufficiale di Bugatti del 7 gennaio 2026. Spiega perché la notizia di una nuova vettura con motore W16 susciti interesse, ma non autorizza a definire la Destrier “l’ultima Bugatti con motore W16” senza una dichiarazione esplicita del marchio.

Cosa non si può ancora considerare accertato
Dettaglio | Stato al 9 agosto 2026 |
|---|---|
Nome Bugatti Destrier | Riportato dalle testate specializzate; non è stato trovato un comunicato stampa dedicato di Bugatti. |
Esemplare unico e collegamento con la Bolide | Riportati dalle testate specializzate; il formato delle vetture uniche è coerente con il Programme Solitaire, già confermato. |
W16, 1 578 CV, trazione integrale e cambio a sette rapporti | Riportati dalle testate specializzate; serve una specifica tecnica del costruttore. |
Omologazione, prezzo, proprietario, numero di esemplari e data di consegna | Non divulgati. |
Come distinguere una notizia esclusiva da un modello confermato
Per un’automobile di serie, in genere bastano la presenza del modello nel configuratore, un comunicato stampa e i dati tecnici. Per un esemplare unico, invece, il percorso è diverso: alcune informazioni possono emergere soltanto dopo una presentazione privata o una première pubblica. Il minimo indispensabile dovrebbe comunque essere chiaro: un materiale ufficiale con il nome della vettura, le fotografie, la descrizione della base tecnica e l’indicazione dell’eventuale autorizzazione alla circolazione stradale.
Per il momento, la Destrier è soprattutto lo spunto per discutere del confine tra un’auto da pista, un progetto di carrozzeria unico e una hypercar stradale. Quando Bugatti pubblicherà i propri dati, sarà possibile capire quali modifiche siano state apportate rispetto alla Bolide e se la Destrier possa essere considerata un modello autonomo, anziché una carrozzeria speciale costruita su una base tecnica già nota.
Conclusione
Le notizie del 6 agosto 2026 offrono materiale sufficiente per un’analisi attenta, ma non per conclusioni definitive. Le caratteristiche esatte della Destrier, il suo status giuridico e il suo ruolo all’interno del programma Bugatti non sono ancora stati confermati dal costruttore. In questa situazione è più corretto lasciare aperte le questioni che attribuire alla vettura un prezzo, dei record o un’omologazione stradale mai annunciati da Bugatti.










