
Domande frequenti
Gli ingegneri hanno ottimizzato la preparazione della batteria e dei motori, modificato l’angolo dell’alettone posteriore, aumentato lo smorzamento in estensione delle sospensioni e corretto la pressione degli pneumatici per migliorare la stabilità alle alte velocità.
La vettura ha utilizzato pneumatici GitiSport e.GTR2 Pro, sviluppati insieme a Yangwang e rinforzati con fibra aramidica. La loro struttura è progettata per ridurre la deformazione alle velocità di rotazione estreme.
Guinness World Records ha confermato i record della velocità massima per un’auto di produzione e per un’auto elettrica di produzione in una prova effettuata in un’unica direzione: 503,17 km/h.
Il 1° novembre 2026 l’hypercar elettrica Yangwang U9 Xtreme, guidata da Mark Basseng, ha raggiunto 503,17 km/h su un tratto chiuso della strada E11 ad Abu Dhabi. Per arrivare a questo risultato sono serviti pneumatici preparati appositamente, modifiche alle sospensioni e all’alettone, oltre a un controllo della pista eseguito fino alla ricerca di singoli fili metallici sull’asfalto.
Cosa è cambiato tra i tentativi del 31 ottobre e del 1° novembre
Il 31 ottobre 2026 il team ha effettuato due tentativi, raggiungendo 490 km/h. Durante la notte gli ingegneri hanno perfezionato le regolazioni e le procedure di preparazione. Nel comunicato BYD del 6 novembre sono indicate quattro aree di intervento.
Cosa è stato regolato | Cosa è stato modificato o perfezionato |
|---|---|
Preparazione della batteria e dei motori | Sono state ottimizzate le procedure per iniziare ogni tentativo con gli organi alla temperatura corretta. |
Alettone posteriore | L’angolo è stato modificato per aumentare il carico aerodinamico sull’asse posteriore. |
Regolazioni elettroniche delle sospensioni | È stato aumentato lo smorzamento in estensione, tenendo conto delle leggere irregolarità presenti in alcuni tratti della strada. |
Pressione degli pneumatici | È stata corretta per migliorare la stabilità alle alte velocità. |
Il 1° novembre si sono svolti altri due tentativi. Il primo ha confermato il miglioramento del comportamento della vettura, mentre il secondo ha portato al risultato di 503,17 km/h. Il costruttore non ha pubblicato le temperature precise, la pressione degli pneumatici né l’angolo di regolazione dell’alettone.

Perché l’asfalto è stato controllato di nuovo dopo la pulizia
Per il tentativo è stato possibile chiudere un tratto di strada lungo 10 chilometri; il rettilineo più lungo misurava sette chilometri. Prima delle prove, la superficie è stata spazzata e poi controllata metro per metro: sull’asfalto potevano essere rimasti fili metallici provenienti dalle spazzole per la pulizia, con un potenziale rischio per gli pneumatici.
Quasi 140 metri al secondo
503,17 km/h corrispondono a circa 139,77 metri al secondo. Mantenendo costantemente questa velocità, un chilometro verrebbe percorso in circa 7,15 secondi. Si tratta di un calcolo basato sulla velocità massima registrata, non del tempo impiegato per percorrere un chilometro durante il tentativo record: la vettura accelerava e poi frenava. Questo dato aiuta a capire il livello di preparazione richiesto per la superficie.

Quale tecnologia aveva già la versione Xtreme
Le regolazioni descritte si sono aggiunte alla base tecnica della U9 Xtreme, presentata in precedenza. Già nel comunicato BYD del 20 settembre 2025 erano descritti quattro motori elettrici capaci di raggiungere 30.000 giri al minuto, una potenza complessiva superiore a 3000 CV e un’architettura elettrica a 1200 V, invece degli 800 V della U9 standard.
La versione Xtreme ha inoltre ricevuto una batteria Blade al litio-ferro-fosfato con una velocità di scarica dichiarata di 30C, pneumatici semi-slick da pista e regolazioni specifiche del sistema di controllo della carrozzeria DiSus-X. Le modifiche apportate prima del tentativo di novembre vanno quindi considerate come la messa a punto di una vettura già sviluppata per una strada specifica.
Cosa significa una scarica a 30C
Questa sigla descrive la capacità della batteria di erogare corrente in rapporto alla propria capacità. In teoria, una scarica costante a 30C corrisponderebbe a consumare completamente la carica in due minuti: 60 minuti divisi per 30. Per un’hypercar, è un’indicazione della capacità di erogazione della batteria sotto elevati carichi. La durata effettiva del tentativo dipende dalla modalità di guida, dalla temperatura e dalla carica disponibile.
Gli pneumatici sono stati sviluppati insieme alla vettura
Per il tentativo sono stati utilizzati gli GitiSport e.GTR2 Pro. Nel comunicato di Giti Tire del 6 novembre 2026, il costruttore descrive il rinforzo in fibra aramidica e la struttura Anti-Standing Wave Structure, progettata per contrastare la deformazione dello pneumatico alle velocità di rotazione estreme.

Secondo Giti, lo sviluppo condotto insieme a Yangwang è durato più di tre anni. La struttura è stata testata su banco a 500 km/h e, per il tentativo di Abu Dhabi, gli pneumatici sono stati ulteriormente adattati alle condizioni autostradali. Gli ingegneri hanno tenuto conto delle variazioni aerodinamiche, del comportamento della vettura e dei riscontri del pilota. Il risultato dipendeva anche dalla capacità dello pneumatico di mantenere la propria forma e il contatto con la superficie.
Quale record è stato precisamente registrato
Guinness World Records conferma due risultati: la velocità massima raggiunta da un’auto di produzione e da un’auto elettrica di produzione in una prova effettuata in un’unica direzione. La registrazione indica la data del 1° novembre 2026, la strada E11, il pilota Mark Basseng e il risultato di 503,17 km/h.

La velocità è stata verificata utilizzando il tachimetro di bordo e un sistema VBOX calibrato. Un rappresentante della FIA ha esaminato i dati e trasmesso una conferma scritta a Guinness. L’organizzazione precisa inoltre che questa categoria è diversa dai record il cui regolamento prevede prove in direzioni opposte. Quando si confrontano le velocità massime di vetture diverse, è quindi necessario verificare anche il metodo di misurazione.
Anche il termine «di produzione» va interpretato nel giusto contesto: per la U9 Xtreme BYD ha dichiarato una produzione non superiore a 30 esemplari. Si tratta di una versione a tiratura limitata, le cui caratteristiche e il cui record non possono essere attribuiti alla Yangwang U9 standard.









